Nel Revenue Management alberghiero, controllare la disponibilità non significa soltanto modificare i prezzi. Le restrizioni Closed to Arrival e Closed to Departure permettono di intervenire anche sulle date di arrivo e partenza. In questo modo, l’hotel può orientare le prenotazioni verso le combinazioni di soggiorno più convenienti.
Talvolta ricercate anche come “close to arrival e close to departure”, queste due restrizioni sono conosciute soprattutto attraverso gli acronimi CTA e CTD. Vediamo cosa significano e come inserirle in una strategia tariffaria.
Closed to Arrival: cosa significa
La Closed to Arrival, abbreviata in CTA, è una restrizione che impedisce di iniziare un soggiorno in una determinata data.
La camera può quindi essere disponibile per quella notte. Tuttavia, l’ospite non può effettuare il check-in nel giorno interessato dalla restrizione.
Facciamo un esempio. Un hotel prevede una forte domanda per il sabato e vuole favorire i soggiorni che comprendono anche il venerdì. Può applicare una CTA al sabato per determinate tariffe.
Le prenotazioni iniziate nei giorni precedenti possono comunque comprendere la notte del sabato. La restrizione impedisce soltanto che il soggiorno inizi in quella data.
La CTA diventa così una leva per proteggere le date più richieste e gestire meglio la disponibilità.
Closed to Departure: cosa significa
La Closed to Departure, o CTD, agisce invece sulla data di partenza.
Quando viene applicata, l’ospite non può terminare il soggiorno nella data interessata dalla restrizione. Può comunque soggiornare in hotel durante quella notte, purché il check-out avvenga in un giorno successivo.
Anche in questo caso, l’obiettivo è orientare la domanda. La struttura può favorire determinate combinazioni di soggiorno ed evitare partenze che creerebbero disponibilità difficili da rivendere.
CTA e CTD agiscono quindi in modo complementare. La prima interviene sull’arrivo, mentre la seconda sulla partenza.
Closed to Arrival e Closed to Departure nelle strategie tariffarie
Queste restrizioni possono essere particolarmente utili nei periodi di alta domanda, eventi, festività o picchi stagionali.
L’hotel può utilizzarle per:
- favorire soggiorni che comprendono più date strategiche;
- proteggere la disponibilità nei giorni più richiesti;
- ridurre il rischio di creare vuoti difficili da vendere;
- gestire in modo più preciso i flussi di arrivo e partenza;
- supportare le strategie di pricing e Revenue Management.
La loro applicazione richiede però un’attenta analisi della domanda. Una restrizione troppo rigida può impedire prenotazioni che sarebbero comunque profittevoli.
Per questo motivo, CTA e CTD devono essere considerate all’interno di una strategia più ampia. Prezzo, occupazione prevista, storico e durata del soggiorno devono essere valutati insieme.
CTA, CTD e Length of Stay: strategie complementari
Closed to Arrival e Closed to Departure possono essere utilizzate insieme alle restrizioni legate alla durata del soggiorno.
Il Minimum Length of Stay, ad esempio, stabilisce un numero minimo di notti prenotabili. CTA e CTD intervengono invece sui giorni nei quali l’ospite può iniziare o terminare il soggiorno.
Sono quindi strumenti diversi, ma possono lavorare insieme. La loro combinazione permette di gestire la disponibilità con maggiore precisione.
Per approfondire il tema, puoi leggere anche il nostro articolo dedicato alla Length of Stay e alle strategie per ottimizzare la durata del soggiorno.
Dal dato alla strategia con il PMS
Per utilizzare CTA e CTD in modo efficace è importante partire dai dati. Storico delle prenotazioni, occupazione e andamento della domanda aiutano a capire quando intervenire e con quali regole.
Non esiste, infatti, una restrizione adatta a ogni situazione. Le condizioni possono cambiare in base alla stagione, alla domanda prevista e al comportamento degli ospiti.
Il PMS diventa quindi uno strumento importante per tradurre la strategia tariffaria in azioni concrete. Attraverso la gestione di tariffe e restrizioni, l’hotel può intervenire sulle proprie politiche di vendita in base alle esigenze della struttura.
Anche l’analisi dei dati contribuisce alle decisioni. Confrontare storico, occupazione e prenotazioni future permette di individuare i periodi nei quali determinate restrizioni possono essere più utili.
In questo modo, Closed to Arrival e Closed to Departure diventano parte di una strategia più ampia. L’obiettivo è trovare il giusto equilibrio tra occupazione, durata dei soggiorni e redditività.
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