Pochi giorni fa, la Guida MICHELIN ha svelato i massimi riconoscimenti per gli hotel italiani del 2026. E quest’anno l’Italia raggiunge un risultato particolarmente importante: è prima in Europa per numero di Chiavi MICHELIN 2026 e seconda al mondo dopo gli Stati Uniti.
Sono 224 gli hotel italiani premiati: 17 con Tre Chiavi, 49 con Due Chiavi e 158 con Una Chiave. Di questi, 44 rappresentano novità o promozioni rispetto all’anno precedente. Un risultato che conferma la qualità e la varietà dell’ospitalità italiana.
Per noi c’è un ulteriore motivo di soddisfazione. Molte delle strutture premiate sono clienti Serenissima Informatica e alcune compaiono proprio tra le novità della selezione. Essere il partner tecnologico scelto da realtà che rappresentano l’eccellenza dell’hôtellerie italiana è per noi motivo di grande orgoglio. Allo stesso tempo, è una conferma del valore di relazioni costruite nel tempo, accompagnando gli hotel nei loro percorsi di innovazione.
Nel 2024, alla prima edizione, avevamo raccontato questo legame nell’articolo “Chiavi MICHELIN e tecnologia: l’eccellenza sceglie Serenissima”. A distanza di due anni, oggi la selezione si rinnova e con essa crescono anche le eccellenze che hanno scelto di affidarsi alle nostre soluzioni.
Una Chiave MICHELIN: un soggiorno molto speciale
Secondo la Guida MICHELIN, Una Chiave identifica un hotel capace di offrire un soggiorno molto speciale, distinguendosi all’interno della propria categoria per carattere e personalità. Tra le strutture che hanno ottenuto Una Chiave MICHELIN nel 2026, ritroviamo diversi clienti Serenissima Informatica.
Boutique Hotel Stresa – Stresa
Affacciato sul Lago Maggiore, il Boutique Hotel Stresa nasce dal recupero di una villa settecentesca legata alla storia della città. Le camere e le suite combinano il fascino della dimora storica con un design contemporaneo, mentre dal rooftop lo sguardo raggiunge le Isole Borromee.
Castel Badia – San Lorenzo di Sebato
Una storia che risale all’XI secolo caratterizza Castel Badia, antico castello e monastero benedettino nel cuore dell’Alto Adige. Il progetto di ospitalità valorizza le tracce del passato, dagli affreschi agli intonaci originali, reinterpretandole attraverso un’esperienza contemporanea.
VISTA Ostuni – Ostuni
Nel cuore della Città Bianca, VISTA Ostuni entra tra le nuove Chiavi MICHELIN 2026. Un progetto di ospitalità di lusso che arricchisce l’offerta pugliese e porta il brand VISTA in una delle destinazioni più iconiche della regione.
Grand Hotel Parker’s – Napoli
Fondato nel 1870, il Grand Hotel Parker’s è il più antico cinque stelle di Napoli. Dalla sua posizione panoramica domina il Golfo, con una proposta che unisce storia, eleganza e alta ristorazione. Nel 2026 è diventato il primo hotel napoletano a ottenere la Chiave MICHELIN, un nuovo traguardo per una struttura simbolo dell’ospitalità partenopea.
Ne abbiamo raccontato storia, innovazione e percorso di digitalizzazione anche nell’approfondimento di Hotel Domani dedicato al Grand Hotel Parker’s.
Ancora Cortina – Cortina d’Ampezzo
Nel cuore di Cortina, Ancora Cortina porta con sé una storia iniziata nel 1826 e rinnovata con la riapertura del 2025. Le 35 camere, la proposta gastronomica, la spa e gli spazi dedicati al benessere reinterpretano oggi la tradizione dell’hotel in chiave contemporanea.
Caesar Augustus – Anacapri, Isola di Capri
Ad Anacapri, il Caesar Augustus domina il mare da una delle posizioni più spettacolari dell’isola. Giardini, terrazze e camere in stile mediterraneo si affacciano sul Golfo di Napoli, sul Vesuvio e sulla Penisola Sorrentina, facendo del paesaggio parte integrante dell’esperienza.
Due Chiavi MICHELIN: un soggiorno eccezionale
Le Due Chiavi MICHELIN premiano strutture capaci di offrire un soggiorno eccezionale, dove carattere, personalità e qualità dell’esperienza raggiungono livelli particolarmente elevati. Anche in questa categoria sono presenti importanti realtà clienti di Serenissima Informatica, premiate dalla selezione 2026.
Masseria Torre Maizza, a Rocco Forte Hotel – Savelletri di Fasano
Immersa tra ulivi secolari e affacciata verso il Mediterraneo, Masseria Torre Maizza nasce dal recupero di una masseria del XVI secolo. Il resort di Rocco Forte Hotels combina tradizione pugliese, design contemporaneo, benessere e un forte legame con il territorio.
The Carlton, a Rocco Forte Hotel – Milano
Tra Via della Spiga e Via Senato, The Carlton segna il ritorno di uno storico indirizzo dell’ospitalità milanese. Riaperto nel 2025 dopo un importante intervento di restauro, propone 70 camere e un design che reinterpreta l’eleganza italiana degli anni Cinquanta e Sessanta.
Vetera Matera – Matera
Nel cuore dei Sassi, Vetera Matera interpreta in chiave contemporanea il concetto di albergo diffuso. Camere e suite si alternano a dimore ipogee scavate nella pietra, mentre ristorante, spa e cantina completano un progetto profondamente connesso alla storia della città. Inoltre, è parte del gruppo Bellevue, a cui abbiamo dedicato una pubblicazione come caso di successo nel nostro articolo blog: Gruppo Bellevue, radici storiche e visione contemporanea dal cuore di Sorrento ai Sassi di Matera.
Villa d’Este – Cernobbio
Affacciata sulle rive del Lago di Como, Villa d’Este è una delle grandi icone dell’hôtellerie internazionale. La villa, costruita nel XVI secolo e trasformata in hotel nell’Ottocento, continua a rappresentare un modello di ospitalità capace di coniugare storia, servizio e uno scenario unico.
Tre Chiavi MICHELIN: un soggiorno straordinario
Le Tre Chiavi rappresentano il massimo riconoscimento alberghiero della Guida MICHELIN e identificano un soggiorno straordinario. Nel 2026 sono soltanto 17 le strutture italiane che hanno raggiunto questo livello. Tra le eccellenze insignite delle Tre Chiavi MICHELIN 2026 troviamo anche due clienti Serenissima Informatica.
Airelles Palladio, Venezia – Venezia
Sull’isola della Giudecca, Airelles Palladio, Venezia è una delle nuove Tre Chiavi italiane. Il progetto recupera un insieme di edifici storici, tra cui l’Istituto delle Zitelle progettato da Andrea Palladio. Arte, artigianato veneziano e ospitalità contemporanea convivono in una struttura con 45 camere e suite e un’importante proposta wellness e gastronomica.
Borgo Santandrea – Conca dei Marini
Sospeso sulla Costiera Amalfitana, Borgo Santandrea scende verso il Mediterraneo attraverso terrazze e giardini fino alla sua spiaggia privata. Il progetto recupera un albergo degli anni Sessanta e lo reinterpreta attraverso design italiano, artigianato locale e un forte legame con il paesaggio campano. Hotel Domani racconta nell’articolo Borgo Santandrea, una perfetta alchimia nel nome dell’eccellenza il progetto di digitalizzazione con Serenissima Informatica.
Tecnologia e ospitalità d’eccellenza: una fiducia che continua
Dalle Dolomiti alla Costiera Amalfitana, passando per Venezia, Milano, Matera, Napoli e i grandi laghi italiani, queste strutture raccontano modi diversi di interpretare l’ospitalità d’eccellenza.
Storie, dimensioni e identità differenti, accomunate dalla ricerca di un’esperienza capace di lasciare il segno nell’ospite.
Per Serenissima Informatica, essere al fianco di così tante realtà riconosciute dalla Guida MICHELIN rappresenta quindi una responsabilità e uno stimolo a continuare a innovare. La tecnologia lavora dietro le quinte, ma contribuisce ogni giorno a rendere più fluidi i processi, connettere le informazioni e supportare il lavoro delle persone.
A tutti i nostri clienti premiati vanno quindi i nostri complimenti per questo importante riconoscimento e il ringraziamento per la fiducia che continuano ad accordarci.
La selezione italiana, naturalmente, è molto più ampia. Per conoscere tutti gli hotel premiati e scoprire i nuovi nomi del 2026 è possibile consultare la lista completa delle Chiavi MICHELIN 2026 in Italia sul sito ufficiale della Guida MICHELIN.
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