Un attacco informatico raramente inizia con un sistema che improvvisamente smette di funzionare. Molto più spesso, tutto comincia da un segnale apparentemente piccolo: una mail, una telefonata, una credenziale compromessa, una vulnerabilità non corretta o un comportamento anomalo che passa inosservato. Da quel momento, però, una piccola crepa può trasformarsi in un problema per l’intera organizzazione. Cyber Attack Stories è la nuova serie di webinar di Serenissima Informatica dedicata alla cybersecurity attraverso l’analisi di casi reali.
Nel primo appuntamento, “The Breach: come phishing, credenziali rubate e vulnerabilità possono bloccare il business”, seguiremo le prime fasi di un attacco: dall’accesso iniziale alla compromissione dei sistemi, fino alle prime conseguenze operative e reputazionali.
Tre attacchi, tre porte d’ingresso
Durante il webinar analizzeremo alcuni casi che mostrano come gli attaccanti possano sfruttare vulnerabilità, persone e dati per entrare in un’organizzazione.
Una vulnerabilità può diventare un problema di business
Nel 2020 una nota realtà dell’occhialeria subì un grave attacco ransomware che provocò interruzioni delle attività produttive in diversi stabilimenti.
Secondo le ricostruzioni pubblicate successivamente, l’accesso iniziale sarebbe stato possibile attraverso lo sfruttamento di una vulnerabilità presente in Citrix ADC e Gateway, già nota da mesi.
Il caso che approfondiremo mostra quanto sia importante non limitarsi a sapere che esistono delle vulnerabilità, ma conoscere quelle effettivamente presenti sui propri sistemi, valutarne la criticità e intervenire prima che possano essere sfruttate.
Per questo, durante il webinar parleremo di Vulnerability Assessment, Penetration Test e gestione delle vulnerabilità.
Il primo permette di individuare le debolezze dell’infrastruttura.
Il secondo consente di verificare concretamente come possano essere sfruttate; gli strumenti di gestione aiutano a trasformare queste informazioni in un processo continuativo di remediation.
Quando l’attaccante convince una persona ad aprire la porta
Nel settore Hospitality il fattore umano rappresenta una superficie di attacco particolarmente importante.
Microsoft ha documentato una campagna di phishing mirata al settore alberghiero e travel che impersonava un celebre portale di prenotazioni, utilizzando comunicazioni relative a prenotazioni, recensioni e richieste apparentemente legittime per indurre gli operatori a compiere azioni rischiose.
Il punto di forza di questi attacchi è proprio la loro plausibilità.
Una mail relativa a un ospite o a una prenotazione non sembra necessariamente sospetta a chi riceve quotidianamente comunicazioni dello stesso tipo.
Per questo la Security Awareness non può limitarsi a una formazione una tantum. Deve coinvolgere anche reception, prenotazioni, help desk, personale stagionale e collaboratori e comprendere simulazioni di phishing, impersonificazione, richieste urgenti e procedure di verifica dell’identità.
Quando il bersaglio sono i dati
Un attacco non deve necessariamente bloccare l’azienda per avere conseguenze rilevanti.
Attraversi l’analisi di alcuni casi di data breach legati a diversi settori, sposteremo l’attenzione dal semplice accesso ai sistemi alla protezione delle informazioni per capire cosa può accadere quando ad essere coinvolti sono anche i dati personali e sensibili.
Questi dati rappresentano un patrimonio particolarmente delicato. Nominativi, contatti, informazioni su prenotazioni, acquisti, transazioni e altre informazioni personali devono essere protetti non solo dall’accesso non autorizzato, ma anche da utilizzi o trasferimenti non controllati.
È qui che entra in gioco la Data Loss Prevention.
Attraverso policy capaci di identificare informazioni sensibili, monitorarne l’utilizzo e, in base alla configurazione, bloccare o segnalare condivisioni e trasferimenti a rischio.
La cybersecurity non è solo tecnologia
I tre approfondimenti raccontano tre modalità differenti di compromissione:
una vulnerabilità non gestita, una persona ingannata, un dato utilizzato senza adeguati controlli.
La tecnologia è fondamentale, ma la protezione dell’azienda richiede un approccio più ampio, che combini strumenti, processi e consapevolezza.
Durante il webinar parleremo di:
- Security Awareness e formazione continua;
- Data Loss Prevention;
- Vulnerability Assessment e Penetration Test;
- gestione delle vulnerabilità;
- prevenzione e contenimento del rischio.
E se il primo episodio risponde alla domanda “Come può iniziare un attacco?”, il secondo appuntamento della serie affronterà quella successiva: “Cosa succede quando ci accorgiamo che l’attacco è già iniziato?”
Nel webinar “The Day After The Attack: sopravvivere, ripartire, rafforzarsi”, in programma il 3 novembre 2026, seguiremo il Team IT nelle fasi di detection, contenimento, ripristino e continuità operativa.
Perché sapere come entrare è importante. Sapere come reagire lo è altrettanto.
Partecipa al webinar Cyber Attack Stories – parte 1
Scopri attraverso casi reali come phishing, credenziali compromesse e vulnerabilità possano trasformarsi in un rischio concreto per il business e quali strategie possono aiutare la tua organizzazione a ridurre la probabilità e l’impatto di una compromissione.
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