La felicità si sa, sta nelle piccole cose.

Una di queste sicuramente è l’essere accolti in azienda con un sorriso.

Antonella lo sa bene, e sorride sempre non solo quando riceve le persone in azienda ma anche durante la nostra intervista.

L’espressività del viso dice tanto” afferma Antonella “ma d’altronde, come si fa a non sorridere quando lavori per una grande famiglia che ti rende ogni giorno felice”.

Serenissima Informatica: un trasloco in famiglia

Antonella viene assunta il 25 ottobre 1979 dalla D’ Bortoletto, l’azienda che da lì a qualche anno sarebbe divenuta la Serenissima Informatica che conosciamo oggi.

“La D’ Bortoletto si trovava più avanti in Via Venezia. La zona di Padova 1 ancora non esisteva e ho visto nascere la sede dove siamo oggi in Via Croce Rossa 5” spiega Antonella.

Antonella ricorda con un po' di nostalgia, come il testo di Celentano ne Il ragazzo della via Gluck, quando tutt’attorno cresceva l’erba dei campi prima che il circondario divenisse uno dei poli industriali più importanti d’Italia.

“Nel 1982 ci trasferimmo qui, nella sede dove siamo oggi” racconta Antonella “all’epoca eravamo 47 dipendenti. Ricordo ancora che per fare il trasloco ci siamo organizzati da soli, come una vera e propria famiglia”.

I legami con i colleghi le origini della SerinFamily

Quando parla del legame nato fra colleghi e del rapporto con Dante Bortoletto, Antonella accompagna le sue parole a un grande sorriso.

“La volontà di Dante Bortoletto, il padre di Marco, l’attuale presidente di Serenissima Informatica” prosegue Antonella “era quella di creare una famiglia a lavoro”.

Antonella ci racconta delle numerose iniziative promosse da Dante Bortoletto come le gite fuoriporta fatte assieme ai colleghi nei fine settimana.

“Ricordo ancora quando nel 1981, Dante Bortoletto decise di chiudere l’azienda per 4 giorni per portare tutti a Parigi”.

Antonella racconta quell’aneddoto con lo stesso entusiasmo provato prima di partire: “abbiamo prenotato l’aereo e l’hotel per il finesettimana. È stato veramente divertente ed entusiasmante, sembrava proprio una gita di famiglia”.

Tecnologie all’avanguardia per i propri dipendenti

“Il bello di lavorare per un’azienda informatica è l’essere sempre a contatto con l’innovazione tutti i giorni”.

Antonella racconta come Serenissima Informatica abbia sempre messo a disposizione dei dipendenti dispositivi e tecnologie all’avanguardia, facilitando il lavoro quotidiano.

“In Serenissima Informatica ho potuto vedere l’evoluzione della tecnologia” commenta Antonella “dai primi computer con software dedicati per compilare delle offerte ai clienti alla sostituzione della telescrivente con le prime e-mail”.

Antonella ricorda come si lavorava prima della posta elettronica: “scrivevi un messaggio, ti compariva una stringa di carta forata e per inviarla dovevi infilarla nella telescrivente, l’antenato del fax. Le risposte? Solitamente ci mettevano 3-4 giorni, altro che l’immediatezza che abbiamo oggi”.

Una famiglia che continua ancora oggi

Oggi Serenissima Informatica è passata da una conduzione famigliare a un’organizzazione a stampo manageriale.

“Nel cambiamento non si è mai persa quella sensazione di famiglia che ci accomuna” sorride Antonella “fortunatamente noi della “vecchia guardia” siamo riusciti a tramandare ai giovani talenti quel legame che ha da sempre caratterizzato l’azienda”.

Da Dante a Marco Bortoletto, la passione per l’innovazione e l’amore per la famiglia, si rispecchiano oggi in una realtà solida e strutturata che volge lo sguardo verso il futuro.

“Serenissima Informatica oggi è un’azienda giovane con un marcia in più” conclude Antonella con il sorriso che ha sempre contraddistinto il suo lavoro, la sua personalità e la nostra intervista: “consiglierei a tutti di venire a lavorare qui per l’affidabilità, la sicurezza e i valori che si sono costruiti e consolidati nel tempo.”