Con la legge di Bilancio 2022 il governo ha rinnovato le opportunità per aziende e PMI partendo da degli obiettivi prefissati.

Lo scopo è quello di sfruttare gli incentivi e i finanziamenti destinati alle imprese produttive tramite i bandi europei e il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza 2022. 

Il primo passo del governo è la proroga fino alla fine dell’anno del credito d'imposta pari al 50% delle spese di consulenza per PMI presenti in Borsa e appartenenti a un Paese dell'Ue.

Per le imprese fino a 9 dipendenti, invece, vengono promosse delle esenzioni contributive al 100% per i contratti di apprendistato di primo livello dedicate all’assunzione di profili under 25.

Rinvio delle tasse sugar e plastic free e riduzione dell’impatto delle bollette

Per aiutare le imprese vengono, inoltre, rinviate sugar e plastic tax al 1° gennaio 2023.

Ultimi ma non meno importanti, sono i fondi destinati alla riduzione dell’impatto del rincaro delle bollette: il governo ha stanziato infatti 3,8 miliardi di euro per calmierare i costi delle utenze elettriche e gas.

Internazionalizzazione e nuove risorse per gli investimenti

Aumentano gli incentivi a sostegno delle imprese che cercano la penetrazione in nuovi mercati esteri.

Non solo, scatta la proroga degli investimenti in ricerca e sviluppo per le tecnologie 4.0, innovazione digitale e transizione ecologica.

Quest’ultima, inoltre, può contare su un fondo di 150 milioni di euro depositato presso il Ministero dello Sviluppo economico.

L’incentivo verrà erogato alle aziende che adeguano la produzione alle politiche europee in materia di lotta ai cambiamenti climatici ed efficientamento energetico.

Aumento degli incentivi del Patent box

Lo speciale regime fiscale aziendale denominato Patent box, utilizzato da diversi Paesi per incentivare la ricerca e lo sviluppo tassando le entrate dei brevetti in modo diverso dalle altre entrate commerciali è stato portato quest’anno dal 90% al 110%.

Il regime transitorio è stato ridisegnato con l’eliminazione del divieto di cumulo tra il patent box e il credito di imposta.

Proroga della Nuova Sabatini e rifinanziamento Fondo di Garanzia

La "Nuova Sabatini", di cui abbiamo parlato nel nostro articolo, è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo economico l’anno scorso con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

La misura, rifinanziata con 900 milioni di euro complessivi fino al 2026, sostiene gli investimenti e i finanziamenti per acquistare o acquisire in leasing:

  • Macchinari
  • Attrezzature
  • Impianti
  • beni strumentali ad uso produttivo
  • Hardware
  • Software e tecnologie digitali

È stato rifinanziato, infine, anche il Fondo di garanzia con un incremento complessivo di ulteriori 3 miliardi fino al 2027.

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